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Per Unioncamere la produzione industriale in provincia di Alessandria segna +1,3%

di Dede Vinci
3 maggio 2017 | 12:45

L’indice della produzione industriale nel quarto trimestre 2016 segna +1,3% rispetto a un anno fa (quarto trimestre 2015). Il dato è positivo, benché inferiore alla media piemontese (+2,5%).   Questa è la sintesi di quanto emerge dalla 181ª indagine congiunturale sull’industria manifatturiera rea-lizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli uffici Studi delle Camere di Commercio piemontesi. La rilevazione ha coinvolto 163 imprese industriali della provincia di Alessandria, per un numero complessivo di 6.250 addetti e un fatturato complessivo di 2 miliardi di euro (€ 2.070.055.404).

“Il dato è positivo, anche se non eccellente”, commenta Gian Paolo Coscia, Presidente della Came-ra di Commercio di Alessandria. “C’è il problema della piccola industria, che presenta complessiva-mente i dati più negativi, ma negli ultimi 2 anni il dato complessivo sulla produzione è sempre stato so-stanzialmente positivo, con qualche picco nella prima metà del 2016. Confido in un assestarsi graduale di una ripresa, passo dopo passo”.

Produzione industriale: analisi per settore e classe dimensionale dell’industria
Analisi macro:
Settorialmente, dati medi positivi su tutte le industrie, fatta eccezione per le metalmeccaniche (che segnano -3,2%). Forte positività per le industrie chimiche e plastiche (+7,1%).
Sotto il profilo della classe dimensionale, dati medi positivi, con la negatività della piccola industria (-5,4%) che al suo interno registra il dato più negativo: -12,8% su “altre industrie manifatturiere”
Analisi in dettaglio:
La piccola industria è il punto fragile: dati negativi su ogni settore, fatta eccezione per la
gioielleria.  La micro industria segna una buona performance complessiva (+5,5%) e il dato più elevato del quadro generale sulla produzione: +18,6% di “altre industrie manifatturiere”
La grande industria registra, per classe dimensionale, il valore complessivo più elevato (+6%). Le industrie chimiche e plastiche viaggiano su cifre elevate, sia singolarmente che complessivamente;  l’unico dato negativo è legato alla piccola industria chimica e plastica (-0,5%)