Notizie flash:

Piemonte e Valle d'Aosta: 280.000 diagnosi di tumore nel 2015

di AD
19 maggio 2017 | 11:37
Piemonte e Valle d'Aosta: 280.000 diagnosi di tumore nel 2015

Le statistiche del cancro: numeri che, negli ultimi anni, sono migliorati in termini di percentuali di guarigione ma che continuano a spaventare per la quantità di persone che si ammalano. E, come riferisce l’Associazione italiana registri tumori, ogni giorno in Italia si scoprono 1.000 nuovi casi di cancro. Sfogliando poi i dati del 2015 –e questa volta è l’Associazione di Oncologia Medica sulle reti oncologiche regionali a parlare- in Piemonte e in Valle d'Aosta sono state registrate 280mila diagnosi nel 2015 (la media è di 3 milioni in Italia). E se le cause di questo male sono riconducibili, com’è noto, a diversi fattori legati all’inquinamento e allo stile di vita del mondo contemporaneo, va anche detto che la sopravvivenza media, in Italia, a cinque anni dalla diagnosi di un tumore maligno è del 57% fra gli uomini e del 63% fra le donne. È poi particolarmente elevata la sopravvivenza dopo un quinquennio in tumori frequenti come quello del seno (87%) e della prostata (91%). Il cancro è ancora la seconda causa di morte (il 30% di tutti i decessi) dopo le malattie cardiovascolari, ma chi sopravvive cinque anni dalla diagnosi ha, per alcuni tumori prospettive di sopravvivenza vicine a quelle della popolazione che non ha mai avuto una neoplasia. <Le reti - è stato detto durante il convegno torinese dell’associazione di oncologia medica- sono "strategiche", pensate per aumentare efficienza e qualità di cura, anche se ci sono criticità, non ultimo l'accesso a farmaci costosi>. Il Piemonte può contare su 12 Asl, 3 presidi, 3 aziende ospedaliere e tre aziende ospedaliere universitarie.