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Vertenza Ilva: domani nuovo incontro a Roma

di AD
31 maggio 2017 | 11:24
Vertenza Ilva: domani nuovo incontro a Roma

5-6000 esuberi per rilanciare il colosso Ilva è una proposta inaccettabile. Lo hanno dichiarato i sindacati oggi, al termine dell’incontro al ministero dello sviluppo, dove i commissari delle due cordate in gara -Am Investco e Acciai Italia- hanno presentato i piani industriali definiti dalla Fiom nazionale “deludenti”, che vanno necessariamente rivisti e ridiscussi domani 1° giugno. La questione – che prevede da parte di Am Investco 4800 esuberi, subito, dal 2018, mentre sono 6.400 gli esuberi proposti da AcciaItalia- verrà quindi nuovamente sottoposta al dicastero di via Molise. Anche Fim e Uilm si sono schierati contro un punto di partenza sbagliato: una ripresa produttiva che comprenda anche investimenti e risanamento ambientale deve partire dalla forza lavoro dei dipendenti e non da drastici tagli. Oggi l'Ilva è in amministrazione straordinaria, ha una forza lavoro che sfiora i 14 mila dipendenti , di cui 11 mila solo a Taranto: 3300 sono in cassa integrazione. Interessati da questo ammortizzatore sociale, nella stabilimento di Novi Ligure, ci sono 150 lavoratori ma –come ha confermato Alberto Pastorello, segretario generale Uilm Alessandria- non ci sono persone in esubero. C’è stato un calo fisiologico del lavoro, ma di fatto la sede novese non dovrebbe risentire dei provvedimenti in corso di definizione alla casa madre.