L'iniziativa

In cammino per salvare l’ex sanatorio Santa Corona di Garbagnate Milanese

Quattro cortei e diverse comunità locali si uniscono in una marcia per il recupero del polo sanitario abbandonato.

In cammino per salvare l’ex sanatorio Santa Corona di Garbagnate Milanese

Nella giornata di sabato 17 ottobre 2026, alle ore 9.30, prenderà il via Il cammino del Santa Corona. L’iniziativa è promossa dal Comitato cittadella socio sanitaria Santa Corona per sollecitare la rinascita del presidio dismesso a Garbagnate Milanese. L’evento riunirà quattro cortei provenienti da diversi comuni del territorio, accompagnati dalle Guardie ecologiche volontarie del Parco delle Groane, che si mobiliteranno per riaccendere i riflettori sul futuro della struttura e dare voce alle esigenze assistenziali della zona.

I punti di partenza dei residenti

Il ritrovo per i partecipanti aresini è fissato alla Stazione Parco delle Groane Garbagnate, da dove la marcia avrà inizio alle 9.30. L’iniziativa coinvolgerà le comunità di Garbagnate Milanese, Senago, Solaro, Cesate e Arese, ciascuna con il proprio punto di partenza coordinato dagli organizzatori.

La storia del complesso e il degrado attuale

Il vecchio ospedale Santa Corona di proprietà del Comune di Milano, ex sanatorio costruito nel 1923 e sotto la tutela della Soprintendenza alle Belle Arti, è stato chiuso dieci anni fa, quando era ancora in piena attività, per dare spazio al Nuovo Ospedale Guido Salvini, edificato nello stesso Parco delle Groane con l’abbattimento di gran parte del bosco. Da quella data l’edificio, che contava più di 1000 posti letto attivi, si trova in stato di abbandono, insieme ai presidi e alle apparecchiature funzionanti. Attualmente il complesso risulta fatiscente e vandalizzato.

L’obiettivo dei cittadini per il futuro della struttura

La volontà dei promotori riuniti nel Comitato “La Cittadella socio sanitaria Santa Corona” è quella di recuperare una struttura ancora solida prima che sia troppo tardi. L’intento degli attivisti è destinare l’area a nuove attività sociali, sanitarie e culturali a servizio della popolazione.