Lega Nord

Massimo Garavaglia sfida Matteo Salvini al congresso straordinario della Lega

Sfida per la segreteria del Carroccio con la corsa del presidente della commissione Finanze

Massimo Garavaglia sfida Matteo Salvini al congresso straordinario della Lega

Il quadro politico interno al movimento si arricchisce di un nuovo protagonista in vista dell’appuntamento del 24 e 25 ottobre per il congresso straordinario del Carroccio. Il senatore Massimo Garavaglia, presidente della commissione Finanze di Palazzo Madama, ha ufficializzato la propria intenzione di correre per la segreteria del partito, ponendosi come diretta alternativa a Matteo Salvini. L’esponente politico ha spiegato che “La Lega è la Lega, non è di estrema destra. Siamo federalisti e siamo il partito dei territori”. Il parlamentare ha inoltre precisato di aver anticipato la sua decisione al governatore lombardo Attilio Fontana e al capogruppo al Senato Massimiliano Romeo.

La reazione dei vertici e le mozioni per il Nord

I commenti alla notizia sono arrivati direttamente da Bruxelles, dove il segretario uscente Matteo Salvini ha dichiarato: “Ho convocato un congresso perché ci sia gente che si candidi, che fa proposte e presenta mozioni. Quindi bene, più gente c’è che porta idee e meglio è”. Il vicepremier milanese ha ricordato di aver sempre auspicato una candidatura alternativa, contando sul consenso diffuso tra i delegati chiamati al voto. Nel frattempo entra nel vivo il lavoro relativo ai documenti da depositare. Il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari sta elaborando con le sezioni regionali un testo incentrato sulle tematiche settentrionali, dall’autonomia all’estensione delle Zes, mantenendo un’impostazione vicina alla linea dell’attuale leadership.

I requisiti per la candidatura e le manovre a Milano

I dirigenti Massimiliano Romeo e Attilio Fontana valutano la presentazione di un documento politico congiunto insieme a Massimo Garavaglia, focalizzato sull’organizzazione interna e sulla possibilità di riproporre la struttura di un movimento confederato suddiviso tra Nord, Centro e Sud. Per rendere formale la corsa del parlamentare milanese occorrerà raccogliere almeno 80 sottoscrizioni distribuite in quattro regioni differenti, un passaggio che si preannuncia impegnativo. Parallelamente, sul fronte amministrativo meneghino, la formazione Futuro Nazionale si muove con Gianni Alemanno per sostenere la figura di Carmelo Burgio alla carica di primo cittadino a Milano per la compagine legata a Roberto Vannacci.